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Da vedere

La piazza antistante il monumentale monastero era sede di molteplici attività, essendo l'unico canale di comunicazione con l'esterno. Le botteghe e gli edifici di servizio venivano visitate quotidianamente dai contadini padulesi, per i quali la Certosa restava una grande risorsa. Monumentale appare la facciata...

Cuore della vita per il certosino era la chiesa: qui si recava più volte durante il giorno e la notte, sempre in rigoroso silenzio. Di sicuro la vista di una simile meraviglia architettonica e stilistica doveva dare al certosino un assaggio di paradiso. Inoltre il coro intarsiato, i dipinti e gli altari fanno di questa sala una delle più belle...

La spedizione ebbe una fine tragica, ma servì senza dubbio a dare quella sferzata alle popolazioni locali, ma soprattutto ai dirigenti piemontesi: l'ossario sta anche a simboleggiare il fallimento dell'ideale di rivoluzione mazziniana, basata sulla sommossa popolare, che in un sud bieco e ignorante non poteva trovare ragion...

Il grande chiostro è il simbolo di tutte le certose: un'oasi di silenzio e tranquillità, in cui i Padri meditavano e passeggiavano, scambiando occasionalmente qualche parola con i confratelli. Un Desertum in terra, un giardino dove coltivare lo spirito, abiutandolo alle privazioni insite nella clausura. Non sempre però si può...

Enorme e smisurato doveva essere l'archivio certosino: libri di ogni genere,  che dovevano servire a istruire le menti e addestrare il corpo alla dedizione. Nella sala gli scaffali appaiono ormai vuoti, ma l'antica, magica atmosfera non è andata perduta. Per accedervi si percorreva una scala a chiocciola di pregevole fattura...

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