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Cuore della vita certosina è senza dubbio la chiesa. Vi si accede attraverso un portone ligneo splendido, magnificamente intarsiato raffigurante le scene della vita di San Lorenzo e dell'Annunciazione.
Entrati, si viene abbagliati dagli stucchi dorati, i festoni di frutta e fiori, cornucopie e conchiglie. La volta a crociera ad archi ogivali crea un gioco di geometrie e luci che lascia incantato il visitatore, e che doveva dare al certosino un assaggio di paradiso.

Divisa in due zone, la stessa chiesa veniva frequentata sia dai Padri (i monaci di clausura) che dai Conversi (i monaci che avavano rapporti con l'esterno), presenta due cori lignei, con intarsi bellissimi e conservati perettamente. Gli stessi frati provvidero pazientemente a raffigurare scene bibliche.
Le due zone erano divise da una parete ed una cancellata invalicabile.

L'altare, a cui accedevano i soli Padri, è realizzato in maiolica e madreperla, con decorazioni barocche che richiamano quelle delle pareti.

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