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Certosa di San Lorenzo

Il grande chiostro è il simbolo di tutte le certose: un'oasi di silenzio e tranquillità, in cui i Padri meditavano e passeggiavano, scambiando occasionalmente qualche parola con i confratelli.

Ma a Padula il chiostro non è solo questo: diventa l'espressione della maestosità dell'edificio, inaccessibile a tutti fuorché alle alte personalità ecclesiastiche che vi si recavano in visita, restando esterrefatti.

Durata ben due secoli, la costruzione del chiostro è terminata nel 700, lasciando ai posteri un complesso di rara bellezza: contornato dalle celle dei Padri, 38 archi delimitano il confine tra il "Desertum", il giardino che vi è al centro, simbolo appunto di solitudine, e il porticato attraversato dai monaci per recarsi in chiesa. Durante questo cammino sono obbligati a vedere il cimitero, il luogo attraverso il quale ognuno deve passare prima di ascende al cielo.

E' interessante notare come la struttura sia stata innalzata di un piano, per creare una passeggiata coperta che permettesse ai monaci di camminare anche quando le austerità del clima lo rendevano difficile.

L'intero perimetro è coperto da una grande fascia di metope, raffiguranti i simboli più importanti dell'ordine certosino.

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