Arrivati all'ingresso della Certosa, ci troviamo di fronte ad un grande portale in pietra, che immetteva su un breve passaggio con la volta botte affrescata. Sulla chiave di volta troviamo la graticola, simbolo del martirio di San Lorenzo e di conseguenza usatissimo.
Il corridoio introduce su un grande spiazzo, la Corte esterna, ogni giorno sede di scambi e trattative: all'interno dei locali che fiancheggiavano la piazza ospitavano le botteghe e altri edifici di primaria importanza come la spezieria e i forni. Un passaggio portava alle cantine e al frantoio, mentre al piano superiore vi erano gli alloggi dei laici e dei pellegrini.
Maestosa appare la facciata cinquecentesca, di chiaro stampo barocco.
Saltano immediatamente all'occhio le quattro imponenti statue di santi, San Lorenzo, San Paolo, San Pietro e San Bruno; più nascoste tra i ghirigori le statue degli evangelisti e della Vergine col Bambino.
Al centro, una breve scalinata porta al grande portone, che segnava per il popolo un confine invalicabile.
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