Anche nei giorni speciali, doveva esser chiaro ai certosini l'infinita piccolezza dell'uomo: nel Refettorio troviamo, oltre all'enorme spazio vuoto, un grande pulpito, sorretto da un aquila, chiaro simbolo di forza. Dall'alto del pulpito veniva letta la sacra scrittura, mentre i monaci consumavano il pasto.
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