Contenuto

Recandosi sulla Civita, montagna che sorge alle spalle di Padula, ci si imbatte nei resti di un insediamento umano molto antico. Si tratta dell'antica città di Cosilinum, la cui fondazione è da datare intorno al XII secolo a.C.

L'OCCUPAZIONE LUCANA

Occupata dai Lucani, la città ancora oggi ne conserva le caratteristiche inconfondibili: educati oltre che alla pastorizia, anche all'arte della guerra, i Lucani sono discendenti dei sanniti, e nel corso dei secoli hanno colonizzato buona parte dell'Italia meridionale, arrivando ad avere un impero denominato "Grande Lucania".
Col tempo verranno influenzati dal mondo greco, prendendo spunto da loro per quel che riguarda l'organizzazione urbanistica  e civile: non solo un esercito ben organizzato, ma anche fortificazioni imponenti, che ancora oggi sono visibili sul suolo di Cosilinum.
La "Grande Lucania" si estendeva dallo Ionio fino a Peastum, e Cosilinum, visto il suo ruolo di crocevia, era una città molto frequentata.

IL SOPRAGGIUNGERE DEI ROMANI

L'importanza della città rimase immutata negli anni, tanto che i Romani, nuovo popolo predominante nella zona, nell'89 a.C. la dichiararono "municipio romano".
Cosilinum col tempo si espanse, arrivando a fondare sobborghi anche a valle: si pensi al Battistero di San Giovanni, antico luogo di culto pagano.

LA DISTRUZIONE AD OPERA DEI SARACENI

I Saraceni furono chiamati nell'836 in aiuto del duca di Napoli Andre, in guerra contro Benevento. Raggiunta la pace, i mercenari si fermarono stabilmente nella zona, intensificando la loro azione in tutta l'Italia Meridionale: si apre così il campo ad un'azione incontrollata dei Saraceni, che non distinguevano più ormai chi erano i loro alleati e chi i loro nemici, portando i loro saccheggi fino alle porte di Roma.
Anche se, secondo alcuni, la particolare conformazione del Vallo di Diano si è prestata a difesa naturale del territorio dalle invasioni Saracene, che conquistarono gran parte della Puglia e della Calabria, sembra che la fine di Cosilinum sia da attribuirsi proprio alle orde di Arabi.

Oggi sono ben visibili gran parte delle mura di cinta, con relative torri, e molti resti di edifici civili.
La città è stata abitata per quasi due millenni, quindi non c'è da meravigliarsi se ciò che è rimasto è il frutto di continue trasformazioni.

Purtroppo l'assenza quasi totale di scavi approfonditi hanno lasciato l'area nel più totale abbandono, rendendola meta privilegiata di predatori di tombe.


Altre foto >>

Potrebbero interessarti...