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Collocata nel punto più alto del paese la Chiesa dell'Arcangelo Michele è stata costruita, così come la vediamo oggi, tra il IX-X secolo. L'insistenza di un luogo di culto in quella zona però risale a tempi molto più antichi: quando gli antichi Cosilinati abbandonarono la distrutta Cosilinum per spostarsi sul colle che oggi ospita Padula, eressero nel loro nuovo insediamento il luogo di preghiera.

La facciata si presenta maestosa, divisa in tre parti, in corrispondenza delle tre navate, ognuna con il suo portale in pietra che funge da ingresso. Il campanile con orologio, diviso in tre ordini, sorge sul lato sinistro.

L'interno presenta, oltre ad una spettacolare cupola con lanterna, affrescata da Rocco Pennino, e i giochi di colori ottenuti mediante l'uso di marmi policromi, diverse cappelle di spiccato valore artistico; non da dimenticare il maestoso e imponente organo a canne tardo settecentesco.
Diverse opere presenti nella chiesa provengono da altri edifici religiosi padulesi: solo ad esempio pensiamo all'acquasantiera cinquecentesca, proveniente dalla Certosa, ornata con putti e foglie d'acanto, o al confessionale con colonne tortili, di stessa origine.


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