L'arrivo nel Vallo di Diano dei monaci orientali a partire dal VI secolo, ebbe una notevole importanza per il territorio. Queste genti abbandonarono la loro patria, la penisola Balcanica e la Grecia, per sfuggire dalle invasioni degli Avari e degli Slavi e alla guerra scaturita dalla lotta iconoclasta dell'imperatore Leone Isaurico.
Detti anche basiliani, ovvero seguaci dei precetti di San Basilio (330-379), questi monaci diedero al vecchio monachesimo orientale nuove proposte sulla vita spirituale, fondando tutto sulla preghiera, sulla meditazione e sullo studio delle Sacre Scritture.
In seguito al loro arrivo, iniziò un'opera di ripopolamento delle contrade interne (abbandonate in seguito alla guerra greco-gotica), vennero incentivati il disboscamento e insegnate nuove tecniche di coltivazione.
E' così che nel neonato borgo di Padula, formato da poche casupole costruite dai primi coloni che avevano lasciato Cosilinum, intorno al VII secolo, nasce il monastero di San Nicola de' Donnis. Al suo interno si praticava il culto secondo la liturgia bizantina e in lingua greca: tale pratica deve essersi protratta a lungo, essendo alcuni affreschi di stampo orientaleggiante ancora visibili. Intorno ad esso si organizzava la nuova comunità locale, che per diversi secoli ha identificato nel Cenobio Basiliano il centro sociale, oltre che religioso, del paese.
Addirittura i Sanseverino fecero costruire il Monastero di Sant'Agostino affinchè gli agostiniani facessero da mediatori nei delicati rapporti che intercorrevano tra i signori di Padula e i Basiliani.
L’architettura ecclesiastica bizantina era rigidamente geometrica e basata su forme essenzialmente cubiche: a differenza della tradizione romana, dove l’altare viene posto in fondo la navata principale a simboleggiare il passaggio tra la vita materiale terrena e la vita eterna, le chiese orientaleggianti si presentavano a pianta quadrata, cupola, ambiente centrale e solitamente tre absidi ("cellae trichorae" o "chiesa a trifoglio").
Intorno all'VIII secolo, alla trichora fu aggiunta l'aula rettangolare.
La pianta dell'edificio apparentemente non ha subito variazioni significative nel corso degli anni: bisogna anche notare come l'insistenza su una roccia lo ha protetto dai movimenti sismici che hanno sconvolto il paese nel corso dei secoli.