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Padulesi all'esteroPadula ha assistito negli ultimi due secoli ad una massiccia emigrazione di massa, causata per lo più dalla spaventosa miseria in cui si viveva, ma anche dal sogno di una scalata sociale.
Si partiva per lidi lontani, attraversando l'oceano con viaggi interminabili, alla ricerca di una vita migliore: si lascia il paese per trovare nella metropoli una nuova identità.

GLI EMIGRANTI PADULESI

E' con questo spirito che partono molti padulesi,  che diventeranno all'estero grandi imprenditori edili, importanti poliziotti, ricchi orefici, valenti scienziati, cuochi rinomati e molto altro, senza mai dimenticare il paesino natale.
Centri principali di attrazione furono l’Argentina, Cuba, l’Uruguay, il Brasile, gli Stati Uniti. la Colombia e il Messico. Solo in tempi più recenti i flussi migratori si orienterono verso altri spazi: Venezuela, già interessato ad una prima ondata migratoria che si è intensificata dopo il secondo conflitto mondiale, Canada ed Europa centro settentrionale, in particolare Germania e Svizzera. Pochi, invece, gli italiani che si spostarono verso, il Perù, l'Ecuador, il Guatemala e la Bolivia.
Naturalmente per le migrazioni più recenti non ci sono molti documenti quali lettere o cartoline, in quanto era il telefono che collegava i parenti lontani al paesino natale.
E' così che la comunità padulese, la più numerosa del Vallo di Diano, si trova a inizio XX secolo dimezzata, con un calo demografico di oltre 5000 unità nell'arco di 20 anni.

IL PROGETTO

Mai dimentichi delle loro origini, i discendenti degli emigranti padulesi costituiscono oggi il fulcro di molte comunità italiane all'estero. E' con questa certezza che nasce il progetto "Padulesi all'estero", scaturito dalla collaborazione con Michele Cartusciello che, nel corso degli anni, ha ricercato un po' di Padula in giro per il mondo, raccogliendo foto e testimonianze che oggi diventano accessibili a tutti. Esperto di genealogia ha realizzato e realizza tutt'oggi alberi genealogici, che hanno permesso ai discendenti degli immigrati padulesi di ottenere la cittadinanza italiana.
Grazie a internet i migliaia di chilometri che dividono i continenti vengono azzerati, ed è semplice mettersi in contatto con le comunità padulesi dall'altra parte del mondo.
Con la speranza che qualcuno possa riconoscere in una foto lo zio, partito troppi anni fa per gli Stati Uniti, oppure possa scorgere, nei lineamenti dell'ultimo nato della famiglia, qualcosa di familiare.

COLLABORARE

La riuscita del progetto è, naturalmente, strettamente lagata alla collaborazione dei lettori.
Chiunque voglia collaborare, inviando foto, testi o altro materiale relativo alle famiglie padulesi ed ai loro discendenti, può farlo contattandomi all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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