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Uomini Illustri

(Padula, 30 agosto 1860, Palermo, 19 marzo 1909)

Poliziotto e detective.
Nacque da famiglia di modeste origini (il padre Prospero era sarto e la madre Maria Giuseppa Arato casalinga) nella casa oggi museo, sita nella via omonima. Nel 1873 seguì la famiglia che emigrava a New York ed ottenne la cittadinanza americana a 17 anni. Sin da giovanissimo svolse i lavori più umili (lustrascarpe, giornalaio, spazzino), segnalandosi al contempo quale prezioso “informatore” della Polizia per il quartiere italiano. A soli 23 anni, nel 1883, il 19 ottobre (oggi celebrato in USA come Petrosino day), primo italo-americano della storia, entrò nella Polizia di New York con la matricola 285. Da questo momento la sua vita fu un crescendo di popolarità, successi e primati: coriaceo e incorruttibile, sergente detective membro del Bureau investigativo della città dal 1895, capo di una squadra di poliziotti italo-americana (Italian Legion) dal 1905, specialista in travestimenti singolari e memorabili, amico e consigliere personale del presidente Theodore Roosvelt, pronto nell’intuire e prevedere i movimenti dei malavitosi (dagli anarchici ai boss della Mano Nera, associazione criminosa da lui individuata e perseguita fin nelle sue connessioni d’oltreoceano), capo del servizio segreto dal 1908. Nel 1909 il luogotenente Petrosino tornò in Italia in incognito, deciso ad estirpare la mafia alle sue radici, in Sicilia. Accolto personalmente da Giolitti, rivide anche il paese natio e il fratello Michele il 27 febbraio, ma il crimine era informato di ogni suo piano e, già sulle sue tracce, lo attese al suo arrivo a Palermo. Qui, la sera del 12 marzo 1909, in piazza Marina, 4 colpi di pistola sparati alla schiena da due sconosciuti vollero fermare il suo cammino. Seguirono ben due funerali (uno in Italia, l’altro in USA) e un lungo processo conclusosi senza nessun colpevole.

A cento anni dalla morte, il suo esempio è più vivo che mai in quanti continuano – oggi come ieri – a combattere il crimine e a credere nella legalità.  

(M. Di Martino, Joe Petrosino. Detective 285,  Ed. Flaccovio, 2005 – www.joepetrosino.org)

Vincenzo Maria Pinto
Centro studi Vallo di Diano

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